la mia sfida nel programmare una pescata

Negli ultimi anni mi sono reso conto che programmare una pescata è diventato sempre più complicato. Una volta bastava dare un’occhiata alle previsioni, segnarsi un giorno libero e organizzarsi con calma. Oggi, invece, il meteo cambia con una rapidità disarmante: un fronte di alta pressione che sembrava stabile si dissolve in poche ore, il vento gira all’improvviso e una giornata che doveva essere perfetta si trasforma in un fallimento annunciato.
Sicuramente qualcuno starà ipotizzando, dopo aver letto le prime frasi di questo articolo, che il mal tempo improvviso mi impedisca di pescare! Purtroppo è tutto il contrario, pescando a spinning soprattutto in mare quello di cui ho bisogno è proprio bassa pressione, venti di scirocco e mareggiate in scaduta.
Situazioni che fino a qualche anno fa potevano essere almeno in parte previste e sfruttate per i nostri scopi. Oggi controllo costantemente le applicazioni meteo, confronto modelli, guardo il cielo, ma spesso tutto questo non basta. Il clima sembra aver perso ogni regolarità, e la pesca che già vive di equilibrio e tempismo ne risente più di ogni altra attività.
Che si tratti di mare, fiume o lago, la regola è la stessa: se il tempo non collabora, non si pesca.
Per questo ho dovuto cambiare mentalità. Non pianifico più le uscite come facevo una volta. Adesso mi tengo pronto: attrezzatura in ordine, esche pronte, e lo sguardo sempre rivolto al cielo. Quando il meteo concede una situazione favorevole , anche breve, parto senza pensarci troppo. Avendo la fantastica fortuna di abitare vicino al mare e alle foci del fiume Tevere riesco ad essere più imprevedibile io del tempo stesso!
Col passare degli anni ho imparato che la pesca non si impone: si aspetta, si osserva, si coglie. Ogni giorno si riceve una lezione di pazienza e rispetto per la natura, che non si lascia comandare da orari o programmi. Molto spesso mi capita di ricevere inviti per andare a pesca perfettamente pianificati per orari e spot ma come mio solito ripeto sempre: non amo programmare le pescate. Mi piace prendere la mia passione cosi al volo e adattarmi alla situazione anche perché pescando praticamente tutti i giorni non sempre si trova la giusta condizione e quando poi si verifica, chiamare qualcuno che impiagherebbe troppo tempo per raggiungere lo spot non avrebbe senso visto la breve durata di queste concessioni favorevoli!
Alla fine, è proprio questa imprevedibilità a rendere la pesca così affascinante. Perché la vera soddisfazione non è solo catturare un pesce, ma esserci nel momento giusto, osservare un mare in scaduta o sfruttare il bellissimo vento sul fiume che attiva i predatori o quella pioggia improvvisa che ossigena l’acqua e rinfresca la temperatura.
In conclusione come ho anche spiegato più volte nei miei contenuti video preferisco pescare in situazioni ventose, con il mare che sbatte, con il tempo minaccioso e magari qualche goccia. Con i piedi bagnati e il cappuccio in testa piuttosto di perdere tempo con quel mare piatto che non mi ispira per nulla fiducia!
Alessandro Bigozzi | Ultimo Lancio Spinning Adventure | #Wild&Free

